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HAPPY NEW HIPSTER: CONSIGLI PER UN CAPODANNO CON I BAFFI!

HAPPY NEW HIPSTER: CONSIGLI PER UN CAPODANNO CON I BAFFI!

Scordatevi i cenoni a base di cotechino e lenticchie e le feste in discoteca. Per salutare il nuovo anno in perfetta hipster philosophy vale solo una regola. Quella verdoniana: o famo strano?

di Camilla Sernagiotto

Festeggiare la mezzanotte e brindare all’anno nuovo non è semplice se da poco ci si è convertiti a quella nuova setta che va sotto il nome di hipster.

Chiunque abbia scelto di abbracciare la filosofia che fa dei baffi il proprio simbolo, si prepari a spremere le meningi. Perché il Capodanno hipster non è certo cosa facile.

Prima regola dell’Hipster Club: mai parlare dell’Hipster Club, nel senso che mai e poi mai si dovrà uscire allo scoperto autodefinendosi membri della setta, dunque è bene non cadere nella tentazione di elargire inviti su cui c’è stampigliato quel nomignolo segreto. Insomma, mai farsi scappare un: “Ti va se organizziamo un Capodanno hipster?”

Seconda regola dell’Hipster Club: mai parlare di lenticchie, cotechino, panettone, spumante e di qualsiasi stereotipo della sera più sopravvalutata dell’anno.

L’unico luogo comune che è accolto a braccia aperte è quello delle paillettes: dal momento che la subcultura hipster adora tutto quel che è kitsch e squisitamente (si fa per dire) anni Ottanta, ogni abominio targato Eighties, dalle Reebok Pump ai capelli cotonati, sarà la ciliegina sul panettone.

Dolce che, però, dovrà assolutamente non rispondere all’appello.

Dato che l’hipster ama andare controcorrente ed è versus-mainstream, tutto ciò che entra nel calderone dei prodotti di massa è bandito, dessert festivi inclusi.

Ecco un elenco di spunti per trascorrere un cenone o una festa di Capodanno che da un lato annoierebbe perfino Bon Iver ma dall’altro vi certificherà 100% Hipster nel midollo.

1)     Cenone vegano: preparate un veggie Menù in cui sia bandita qualsivoglia proteina di derivazione animale e brindate con latte di soia, dato che l’alcool è uno dei prodotti più di massa che ci sia. La mattina seguente non avrete alcun sintomo di hangover. Ma la noia sarà ormai allo stadio terminale.

2)     Cenone a base di hamburger biologici: l’altra fissa dell’hipster è l’hamburger gourmet, quindi se non vi va di rinunciare alla carne imbandite una tavola con il tipico junk food, però tutt’altro che spazzatura. Per i panini, scegliete pane integrale o di kamut. Meglio ancora, fatelo in casa, miscelando farine improbabili come quelle di castagna, di pigna, di legno… Più gli ingredienti saranno insoliti e immangiabili, più valore acquisterà il vostro banchetto. Come trita, optate per rarissime carni provenienti dal Kilimangiaro oppure per carni a chilometro zero, possibilmente di animali morti per cause naturali (per non far sentire troppo in colpa kilimangiarono). Patatine fritte neanche per sogno, piuttosto patate Bonnotte (quelle che costano più del caviale, coltivate sull’isola francese di Noirmoutier e rigorosamente raccolte a mano solo 10 giorni all’anno) o nuggets di pollo da allevamento a terra.

3)     Cena e dopocena in balera o in bocciofila: invece della disco e dei templi in cui si celebra il culto della giovinezza, scegliete come location per la vostra serata locali che raramente bazzicherebbe un teenager. La balera in cui danzare con la fauna over settanta o la bocciofila dove sfidare gli ottuagenari a Petanque sono da chapeau.

4)     Ritiro spirituale sui monti: rifuggite gli esecrabili veglioni con musica, luci, alcool e divertimento a fiumi, ritirandovi piuttosto in monacale silenzio in un eremo, in un rifugio di montagna o in una tenda da campo in stile “Moonrise Kingdom”. Occhio ai coyote. (Nel senso di: che due coyote…)

5)     Festa a tema con travestimento d’obbligo: scegliete un film o un libro che sia cult ma anche ricercato, non straconosciuto (no “Signore degli Anelli” e “Twilight”, per intenderci). Pellicole come “Clerks”, “I Tenenbaum” o “Little Miss Sunshine” andranno benissimo. Se volete organizzare un party a tema letterario, dovreste scegliere qualcosa dalla bibliografia di David Foster Wallace. Però rischiate che nessuno vi citofoni fino al 2016 se non ha ancora letto “Infinite Jest”.

Anche se è decisamente mainstream augurarlo, noi siamo così hipster da andare oltre al fatto di non augurarlo (che ormai è diventato mainstream).

Quindi Buon Anno a tutti, baffuti e non! :{

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto è giornalista freelance e autrice televisiva. Si occupa di musica, cinema, moda e lifestyle. Ha pubblicato i romanzi "Sushiettibile" e "I bambini sono nati con successo" e per Fazi, ne Le Meraviglie, il doppio romanzo "Circuito Chiuso/Annales" (2012) e l'ebook "Hipster Dixit - Manuale per diventare un Hipster con i baffi" (2013).

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