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AVRAI UN EDITORE!

AVRAI UN EDITORE!

«Ciarrocca?».
«Sì?».
«Sono Mario, il segretario di Gesù. Posso passarti il Messia?».
«Certo».
«A Masime’! Ero io, t’ho fatto uno scherzo. Non m’avevi riconosciuto?».
«No… Chi sei?».
«Come chi so’? So’ Gesù, no?».
«Ah, Gesù. Ciao».
«Marioilsegretario. Tè piaciuta la rima?».
«Beh, non è che l’avessi proprio colta, ecco…».
«Sì, infatti non ride mai nessuno. Devo trova’ una battuta più carina me sa. Me devo inventa’ qualcosa».
«Forse sì, non so».
«Comunque Masime’, stiamo anda’ alla grande. Papà s’ammazza dalle risate quando gli leggiamo i testi. Se diverte come non se divertiva da qualche migliaio de anni. L’ultima volta che l’hanno visto così stava a annafia’ la terra».
«Cioè?».
«Cioè, il diluvio universale. Annaffiàlaterra, t’è piaciuta?».
«Sì, carina».
«Beh, comunque se diverte. E se Dio se diverte te dico, ce guadagniamo tutti».
«Sono contento».
«Stai a fa’ proprio un bel lavoro. Poi un sacco de condivisioni, la gente te segue. E la cosa bella è che te seguono un sacco de cristiani».
«Sì, sorprende anche me».
«Io lo sapevo, te l’avevo detto. Comunque ascolta, in verità te dico, tra qualche giorno te chiamerà un editore che è interessato. Un editore vero».
«Chi è?».
«Non te li posso di’. Comunque tu mantieni un profilo basso, chiappe strette e stai umile. Non anda’ in giro a di’ che parliamo che sennò te rinchiudono, capito?».
«Va bene. Senti, Gesù. Un giorno avrò anche dei soldi da tutto questo? Lavoro un sacco e fino ad ora non ho visto nulla…».
«Dei soldi non te preoccupa’, a quelli ce pensiamo noi».
«Mi avete detto così anche 6 mesi e fa e ancora non vedo niente».
«Ciarro’, non cominciamo a buttarla sui soldi che quando se parla de soldi me girano, lo sai».
«E’ che io in qualche modo devo sopravvivere, pagare il mutuo, mantenere la famiglia».
«Stringi la cinghia Ciarro’. Ma stai tranquillo. Te servono pani? Pesci?».
«Puoi mandarmeli?».
«Che scherzi? Mica gestisco un negozio de alimentari. Comunque continua così che andiamo bene».
«Io continuo, ma voi ricordatemi di me».
«E come facciamo a scordarci? Ah, senti, me stavo a dimentica’».
«Dimmi».
«Me lo fai un pezzo per mamma che non se vede mai nei pezzi tuoi?».
«Tua madre Maria?».
«Esatto».
«Richieste particolari?».
«Fai come te pare. Basta che ci sia lei, capito?».
«Ci provo».
«Dai, che Mamma è contenta. Tra un po’ è il compleanno suo».
«Va bene».
«Grande Ciarro’. Ce sentiamo presto. Ciao!».
 

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Massimiliano Ciarrocca

Pronto France’

Massimiliano Ciarrocca

Massimiliano Ciarrocca

Massimiliano Ciarrocca è nato a Roma nel 1979. Allievo della scuola di scrittura Omero, collabora con la rivista Mag O, per cui ha pubblicato diversi articoli e racconti. E’ autore del racconto Le gocce a migliaia, forse a milioni da cui è stato tratto il cortometraggio omonimo. Il dialogo Un funerale dignitoso è stato premiato da Sergio Donati per il concorso “c’era una volta il west, ma c’era anch’io”. Un suo dialogo tra Dante e il suo editor diventerà una trasmissione a cura di Carlo Lucarelli. In rete, i suoi dialoghi satirici, sono condivisi centinaia di volte.

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1 Comment

  1. Dialogo intelligente e divertente!

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