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Posted in In evidenza, TUTTO IL MONDO È PAESE, Ultimi Articoli

DUE PANINI PER FAVORE

DUE PANINI PER FAVORE

 

 

La bottega del fornaio sembra un supermercato passato nella morsa di una pressa compattatrice da autodemolizioni.

I prodotti si accavallano, si accumulano, si aggrappano l’un l’altro sugli scaffali tanto che in uno spazio in cui si potrebbe a stento giocare a scacchi trovano posto il reparto latticini e salumi, macelleria, saponi e detersivi, surgelati, giardinaggio e fai da te.

La commessa attacca una descrizione di tutte le tipologie di pane che ha in negozio.

-Due panini per favore-

Una prima suddivisione è su base geografica: francesini, arabi, pugliesi, parigini, greco, sardo, normanno, eschimese, keniano. Poi in base alla forma e dimensione: ciabatte, ciabattine e ciabattone, rosette. Poi per contenuto: grano duro e tenero, alla farina di patate, manitoba, senza glutine, zero, doppio zero, uno due tre stella, segalino, con olive, con uvetta, con cereali. Infine i pani con doppio senso: sfilatino, segalino.

L’elenco è lungo e prosegue nel retrobottega dove ha ricavato lo spazio per altri due scaffali tra due molecole di ossigeno.

-Quali vuoi?- mi chiede riprendendo fiato dopo due minuti di elenco.

-Panini vecchio stampo, farina, lievito e acqua ne hai?-.

Ho in risposta uno sguardo perplesso.

Mio cugino direbbe che se non sai cogliere l’ironia puoi provare con i pomodori, ma la fornaia con gli ortaggi non ha dimestichezza. Lo spazio per il reparto frutta e verdura, ancora, non l’ha trovato. E io, ora, ho una fame tremenda.

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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IL PRELIEVO

IL PRELIEVO

 

 

Il centro prelievi dell’ospedale è un ibrido tra una via crucis e una prosciutteria. Si sta col rosario in una mano e il numero della prenotazione nell’altra, in scongiurante preghiera di non svenire alla vista dell’ago.

L’età media passa la settantina, e il numero di gambe finte supera quello delle vere conferendo alle teorie di Asimov un sapore fin troppo attuale.

Alla cassa una signora dai capelli gialli da cartone animato s’affatica a capire come funzioni un mouse, allungando l’attesa di diversi quarti d’ora.

-Faccio prima a morire- sbuffa uno dal volto esangue.

Le signore gli danno manforte e sollevano una protesta che non serve a nulla, se non come pretesto per attaccar bottone e tirar le somme su chi sia messo peggio nella compagnia.

Tra artriti, cisti, ulcere, iperglicemie e colesterolo, arriva il mio turno che non trovo più il numerino, ma la segretaria è troppo presa dal malfunzionamento del mouse. Prende la ricetta del medico, fa due calcoli, pigia tre tasti, poi mi chiede una cifra che mi fa spontaneamente chiedere il motivo per cui insistiamo a chiamarla sanità pubblica quando di pubblico ha solo il pavimento lercio.

Pago col bancomat, dando infinito dispiacere alla donna che ha tanta confidenza col pos quanta ne ha col mouse, e mi rimetto in coda rimuginando la cifra che paragonata al mio stipendio è un furto.

E un po’ m’incazzo col medico che mi ha prescritto le analisi solo perché le ultime fatte sono stampate su carta di papiro, un po’ con la segretaria che forse c’ha fatto la cresta per comprarsi un mouse, e un po’ con l’anziana che è esente ticket e non sborsa un lira.

Si siede vicino e sbuffa. Sa che il conto m’ha svenato più di quanto faranno le provette. Fruga nella borsa, ne tira fuori una caramella e me la offre.

Hai ragione, dicono i suoi occhi, hai pagato una cifra per permettere a una vecchia di fare gli esami gratis.

Mi dispiace, dicono i miei, sono un insensibile stronzo.

La signora mi fa un cenno di buona fortuna e sorride.

Mi sarebbe simpatica, se solo la sua caramella non fosse al rabarbaro.

 

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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LA DOPPIA FACCIA DEL WEB

LA DOPPIA FACCIA DEL WEB

 

 

Essere colti non significa ricordare tutte le nozioni, ma sapere dove andare a cercarle. Così un aforisma di Umberto Eco.

A tal proposito mi sento al tempo stesso sollevato e atterrito.

Sollevato perché come facente parte della popolazione che non ricorda assolutamente nulla, mi sento in diritto di coltivare una speranza.

Atterrito perché se non ricordo una nozione, ancor più difficile è la possibilità che ricordi dove, quando, perché e in che contesto l’abbia appresa. Tale speranza è dunque un germoglio nato secco sotto il solleone del deserto sahariano.

Per fortuna esiste internet che sgrava le cellule della memoria e le rende pressoché inutili, quanto il sesto dito della mano che, se non esiste, ci sarà un motivo.

Hai bisogno di sapere come si chiamava il film che hai visto in un cinema d’essai disperso nelle Langhe nel marzo del 1988? Internet verrà in tuo soccorso, ricordandoti titolo, regista, cast, produzione, luogo e orario di proiezione in latitudine e longitudine.

Poi ti assorbirà il cervello suggerendoti altri venti titoli dello stesso genere e dello stesso regista.

Ti proporrà un soggiorno super-scontato nella stessa palazzina del cinema, convertita in un B&B.

Ti dirà che sulla strada per arrivarci è sorto un centro commerciale, un ristorante giapponese, un market indiano e un allevamento di camosci cileni.

Ti chiederà se sei felice con la tua banca, se hai in progetto di trasferirti all’estero, e se vuoi sperimentare l’insider trading e guadagnare ottomila dollari in tre ore.

Ti manderà il messaggio che quel B&B usa un economico antivirus che anche tu potresti installare, e ti avverte che il tuo computer è infettato da centoventi malware, virus, spyware, trojan, spam e trash.

Nel frattempo hai vinto una vespa, una bicicletta elettrica, un rasoio, diecimila euro in monete d’oro, quattordici paia di scarpe di marca e tre biglietti per un parco divertimenti. Tutto per essere stato il milionesimo cliente in almeno trentotto siti internet, dei quali trentasette specificano che la vincita non è uno scherzo.

Ora, al di là dell’essere o meno sospettoso, è ormai sera e il motivo per cui ho acceso il computer, onestamente, l’ho dimenticato.

 

 

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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NON TROVO LE SCARPE

NON TROVO LE SCARPE

 

 

Non trovo le scarpe.

Capita spesso.

Molto spesso.

Troppo spesso.

Le ho tolte ieri sera in salotto. O in camera da letto. O forse sul terrazzo mentre guardavo le nuvole. O in bagno, per farmi la doccia. Magari in taverna. O sotto la scrivania del computer.

All’inizio la prendo con filosofia. Le cerco con calma. Poi il tempo passa, gli appuntamenti si avvicinano, il traffico aumenta, e il nervosismo pure.

Dove cavolo ho messo le scarpe.

Non sono nella scarpiera, né sul balcone del primo piano, né su quello del secondo, né sul davanzale della finestra in camera. Non sono in garage, né in auto, né nell’armadio dove tengo gli attrezzi.

Orcogiuda dove ho messo le scarpe. Sono il solito scemo, non presto attenzione.

Ingrosso i quadricipiti sulle scale. Ricontrollo i balconi, i davanzali, la lavanderia, il freezer (dove un decennio fa ho ritrovato le infradito estive dopo un’ora di imprecazioni).

Niente, non ci sono.

Controllo tra le scarpe della mia ragazza. Blu, nero, rosso, beige, sabbia del Madagascar, sabbia delle Maldive, sabbia di Lignano Sabbiadoro, grigio piombo, grigio argento, grigio lupo, grigio topo. Coi tacchi, senza tacchi, con la zeppa, senza zeppa, con mezza zeppa e mezzo tacco, ballerine, stivaletti, decolleté, infradito, espadrillas. Ci sono i moonboots del ‘90 nella loro scatola originale.

Io non riesco a tenere in ordine le scarpe di calcetto prese il mese scorso. Sono lì nell’angolo che mi osservano. E se loro sono lì, chi c’è nella loro scatola?

Ecco, ho ritrovato le scarpe.

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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ESORDIO IMPIEGATIZIO

ESORDIO IMPIEGATIZIO

Intraprendere un nuovo lavoro porta con sé un’importante dose di ansia.

Nuovo ufficio, nuovi colleghi, nuovi clienti, nuove abitudini cui si deve piegare la propria inclinazione per una norma poco naturale ma fortemente consolidata nella società civile: chi non lavora, non fa l’amore.

E pur di far l’amore mi sveglio di primo mattino anche se l’acqua piovana chioccola nei labirinti delle grondaie sussurrando la sua nenia. Scivola nei condotti leggera e fresca, s’insinua nei tombini gocciolando su un tamburello e risale dalle fondamenta del palazzo fino al mio letto, nell’angoscioso piumone di Report e nelle lenzuola di cotone, dove provoca un atavico senso di benessere e un incontrollabile istinto di mingere.

Mi alzo lentamente, come un bradipo che cinge le braccia sull’albero che intende salire, e mi stropiccio gli occhi levando la sonnolente sabbia che lì aveva riposto il proprio giaciglio notturno.

Nemmeno il caffè nero bollente mi sveglia, tantomeno l’idea di iniziare un nuovo lavoro, totalmente disilluso che un impiego servirà a risolvere tutti i problemi che tanto mi assillano, e tanto non esistono. L’unico stimolo provocato dal caffè è un blocco allo stomaco che mi accompagnerà fino all’ora di pranzo.

Il nuovo ufficio è in centro città, nascosto in un quadrilatero di sensi unici dove regna sovrana la giungla del parcheggio selvaggio, e solo un centinaio di metri da una perenne colonna d’auto ferme al semaforo, inscusabile causa del mio primo ritardo nel mio primo giorno lavorativo. Se la regola celentanesca è l’espressione lirica di un’operazione matematica precisa, almeno per oggi non avrò problemi di durata.

Il giorno trascorre melenso, tra caffè stomacanti, presentazioni fugaci e sguardi desolati nel grigio cittadino. Ci vorrebbe il mare, cantava Masini. E aveva ragione.

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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FATTI DI UN’ALTRA PASTA

FATTI DI UN’ALTRA PASTA

 

 

Suo fratello è di un’altra pasta
Sua moglie è di un’altra pasta
Suo cognato è di un’altra pasta.
Non faccio che pensare a frasi del genere davanti allo scaffale della pasta. Allora mentre scelgo tra i fusilli, le tagliatelle, le mezze penne e gli spaghetti, mi sento un nazista che separa una famiglia.
Oggi prendo mezzo chilo di sua sorella e un pacchetto da un chilo di suo zio.
La commessa mi guarda perplessa. Cacchio, fa rima…. L’addetta alle vendite mi guarda perplessa. Mai visto uno che sta dieci minuti a guardar le paste. Mi deve aver preso per matto.
E un po’ lo sono perché ho in mano uno schemino in excel con gli ultimi acquisti di carboidrati, per equilibrare l’uccisione delle linguine a quella farfalle. Si sa mai che bilanciare il genocidio favorisca il paradiso.
Di fianco a me c’è un uomo che fa la stessa cosa con gli alcolici. Prende un Franciacorta, lo gira, legge l’etichetta, poi guarda il prezzo e lo rimette a posto.
Un altro fa lo stesso coi formaggi. Ne prende un pezzo, lo guarda sopra e sotto, lo annusa senza farsi vedere. Con le creme per la pelle, poi, le usmate si sprecano. C’è una ragazza che le sta provando una a una, consumandosi il naso.
Sembriamo piccoli maniaci al supermercato. Ci penso, e scoppio a ridere.
La cassiera mi guarda come fossi Jack Torrance di Shining.
Wendy, honey, sono a casa….

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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