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JUKEBOOKS, INCROCI TRA LIBRI E DISCHI

JUKEBOOKS, INCROCI TRA LIBRI E DISCHI

 

 

Si tratta di libri musicali in cui al posto dell’io narrante c’è l’io cantante e anziché i tradizionali capitoli da leggere ci sono “trackitoli” da ascoltare. Una nuova frontiera musical-letteraria? A fare da pioniera c’è la Jukebooks Label, la primissima “etichetta librografica”

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto è giornalista freelance e autrice televisiva. Si occupa di musica, cinema, moda e lifestyle. Ha pubblicato i romanzi "Sushiettibile" e "I bambini sono nati con successo" e per Fazi, ne Le Meraviglie, il doppio romanzo "Circuito Chiuso/Annales" (2012) e l'ebook "Hipster Dixit - Manuale per diventare un Hipster con i baffi" (2013).

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NEMMENO HOUDINI (ESTRATTO)

NEMMENO HOUDINI (ESTRATTO)

 

 

«Maledetto cane», esordì la signora Moranti la mattina del 17 agosto 1938.

Alla fiera degli uccelli erano esposti alcuni cani di razza e Augusto Riva gliene aveva regalato uno. Era un giovane scottish terrier dai folti baffi neri, che spazzolava il pavimento a ogni passo e che aveva l’insopportabile difetto di farsela addosso ogni qual volta si emozionava. Essendo di carattere sensibile, un semplice «ciao» accompagnato da una carezza aveva un irrefrenabile effetto diuretico. Debolezza che costringeva la donna a lavare continuamente la tappezzeria.

Il maggiordomo, che aveva sentito le urla dalla stanza al piano inferiore, prese i suoi vestiti dall’armadio e li piegò con cura in una valigia di cartone color noce. Da quando era morto il padrone, aveva preso il vizio di rubare uno alla volta i pezzi di argenteria per rivenderli all’Amoretti e, certo di essere stato scoperto, mise in valigia un’ultima zuccheriera prima di darsela a gambe.

La vecchia Marta Lucia Moranti, aspra di natura e ancor più inasprita dal lutto, non aveva l’abitudine di vivere sola, né tantomeno aveva idea di come prendersi cura di sé e della propria casa. Per quanto la riguardava, il cibo cresceva in dispensa e si cuoceva sul fuoco come per magia. Dopo tre giorni di digiuno, convintasi che i prodigi e le uova strapazzate non avessero in realtà niente in comune, sparse la voce d’essere in cerca di un nuovo domestico. Sicuramente maschio, preferibilmente moro, possibilmente muscoloso, meglio se dotato d’occhi verdi. Adone mediterraneo, insomma, pressoché introvabile a Sarnico, novecento chilometri tondi da Bari.

In paese tutti la conoscevano e tutti immaginavano le cucchiaiate di nervoso da ingollare a starle vicino, così nessuno si faceva avanti. Il gioco non valeva la candela, tanto più che la vecchia era pure tirchia e non prometteva un adeguato compenso.

Allora la Moranti fece pubblicare un numero straordinario di un quindicinale locale, scritto da un gruppo di giovani reazionari di Iseo, inserendo sul fondo di ogni pagina un annuncio, a caratteri cubitali.

ASSUMESI DOMESTICO DI BELL’ASPETTO
PRESSO LA VILLA SUL LAGO. ASTENERSI SGORBI.

Il primo a rispondere fu un mezzadro ch’era appena stato sfrattato. Un uomo di campagna abituato a fare tutto da solo, senza famiglia, senza muscoli scolpiti e per di più privo di referenze. Aveva però una marcata inflessione dell’alta valle e tanto bastò a far venire i brividi alla signora. Dopo una decina di minuti trascorsi a estrarre contenuti dai suoi disarticolati fonemi, la Moranti gli ordinò di prepararle il pranzo come fosse una prova da superare e lo liquidò.

Il giorno seguente si fece avanti un uomo di mezza età tornato malconcio dalla prima guerra mondiale, con una voce fina e un affare di metallo sopra il ginocchio che riparava a una pallottola presa nella rotula. Non era bello, non era muscoloso, a guardarlo bene non pareva nemmeno un uomo, più un androgino, con spalle strette e fianchi larghi. La vedova non avendo di meglio da fare lo trattenne tutto il pomeriggio a chiacchierare, poi mancandole a dismisura qualcuno che pulisse dove lo scottish terrier sporcava, gli diede una spazzola e un secchiello.

Assunto. In prova. Per quindici giorni. Poi si vedeva. Ma il poveretto al giorno tre inciampò nello scottish terrier che gli girava attorno e si ruppe il femore. Colpa del tutore che gli proteggeva il ginocchio.

In mancanza di altri candidati seri la Moranti prese ad assumere chiunque gli capitasse a tiro. Giovani e attempati, istruiti e analfabeti, educati e burberi. Nuovi maggiordomi entravano e uscivano dalla casa al ritmo di un moschetto automatico Beretta che, nella versione del ’38, sparava cinquecento colpi al minuto.

Caricava e sparava, assumeva e licenziava.

E mano a mano che scorreva acqua sotto il ponte sull’Oglio, la nomea della vedova lievitava, si espandeva oltre il territorio di Sarnico e varcava i confini provinciali.

A un mese dall’inizio della trafila, nessuno badava più ai suoi annunci e le candidature cessarono.

La vecchia era a tutti gli effetti una donna sgradevole, capricciosa, lunatica ed estremamente volubile. Una balorda – per dirla in una parola sola –, con la pessima abitudine d’ottenere sempre ciò che desiderava. Vizio concessole dal marito, e da nessuno negatole dopo la sua dipartita. Nemmeno dal direttore della banca, che in nome della vecchia amicizia che lo legava al defunto consorte, e della nuova che, ahimè, lo legava a lei, giusto per accertarsi delle sue condizioni, la invitò nel suo ufficio.

«Tutto qui?», si stizzì la vedova quando comprese d’essere stata convocata solo per cortesia.

Il direttore, un uomo con anni d’esperienza alle spalle e un orecchio più sporgente dell’altro che tendeva al magenta ogni qualvolta gli capitasse d’innervosirsi, alzò gli occhi al cielo.

«L’unico mio cruccio è trovare un domestico come si deve», si lamentò la vedova, «uno bravo, abituato a star dietro alla gente, uno di quelli vecchio stampo, mica una femminuccia».

Pur presentendo che se ne sarebbe pentito, il direttore s’offrì d’aiutarla. L’istituto bancario realizzava un bollettino mensile che veniva spedito in tutta la provincia per tirare le somme di come procedevano gli affari. Lettura per ragionieri, tutto cifre e numeri, grafici e andamenti, indici e variazioni, a eccezione della pagina finale, una bacheca riservata agli impiegati. Un inserto compro-vendo in cui venivano pubblicati annunci d’ogni genere.

«Ecco il testo», lo interruppe la vecchia che aveva capito dove il discorso sarebbe andato a parare. «Cercasi maggiordomo di bell’aspetto».

«Poi?»

«Questo è l’importante, il resto si vedrà».

«Non sarebbe meglio indicare una vostra preferenza circa l’età, la provenienza, l’estrazione sociale?».

«Avete ragione. Cercasi maggiordomo di bell’aspetto, giovane».

L’uomo massaggiò l’orecchio arrossito e prese nota. Non valeva la pena insistere. Il male che ci si tira addosso, non duole. Così si dice.

cover

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli

Alessio Mussinelli, 27 anni, è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il Master in scrittura presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e Fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo. "Nemmeno le galline" (in uscita a settembre) è il suo primo romanzo.

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LE COSE DA NON FARE PER ESSERE HIPSTER

LE COSE DA NON FARE PER ESSERE HIPSTER

 

Essere o non essere hipster.

Questo è il problema.

C’è chi li detesta, chi li idolatra, chi li lapiderebbe, chi li emula, chi li evita come la peste, chi li adora.

E, anche, chi non sa nemmeno chi siano.

Chiunque voglia colmare l’ignoranza relativa a questa sottocultura che ultimamente è sulla bocca (baffuta) di tutti i Radical Geek e i Trendy Nerd, ecco un settalogo da seguire (un decalogo di sette punti, insomma. Il decalogo vero e proprio era troppo mainstream).

Si tratta di sette semplici regole che riguardano tutto ciò che NON dovrete assolutamente fare per approcciarvi alla hipster’s philosophy.

Dato che prima di costruire è bene distruggere le vecchie fondamenta che mal si adatterebbero al nuovo edificio, abbattiamo tutti i preconcetti, le vecchie mode che abbiamo abbracciato, i generi cinematografici ai quali ci siamo avvicinati e, soprattutto, buttiamo nella spazzatura le zeppe, gli orribili scarponcini Timberland inspiegabilmente in voga qualche stagione fa, i romanzi best seller che riempiono le nostre librerie e i DVD di blockbuster con cui abbiamo stipato la videoteca in salotto!

Ecco i 7 precetti da seguire senza remore:

1 – Libera gli armadi di tutto ciò che hai comprato nei Grandi Magazzini

T-shirt, abiti, pantaloni, scarpe, borse e quant’altro. Disfati di tutto ciò che è stato acquistato nei Supermercati o, peggio ancora, negli Outlet! Devi fare spazio al guardaroba degno di un hipster, quello vintage e di seconda mano scelto scrupolosamente al mercatino delle pulci che ti porterà una colonia di zecche in casa. Ma per apparire bisogna soffrire. E grattarsi, in questo caso.

2 – Sotterra in giardino i dischi di Justin Bieber, One Direction & compagnia bella

Sbarazzati immediatamente di qualunque album abbia venduto più di diecimila copie e fai spazio sulle mensole per dischi autoprodotti di gruppi mai sentiti che hanno registrato l’intera tracklist in cantina o nel sottoscala.

3 – Sbarazzati di Cinquanta sfumature di grigio e della saga di Harry Potter

Sfrutta il prossimo imminente bookcrossing cittadino per dare via quei bestseller che tutti hanno letto, dal tabaccaio al dentista. La tua libreria dovrà accogliere ben altro: pubblicazioni di case editrici indipendenti, fanzine autoprodotte e addirittura romanzi scritti a mano. In realtà per essere un vero hipster dovresti disintossicarti dalla carta e optare per un più etico ed ecologico eBook Reader, ma la metamorfosi dovrà avvenire un passetto alla volta, quindi per adesso basta disfarsi de Il Codice da Vinci e dei libri di Camilleri.

4 – Dite addio alle cibarie di massa

Fatevi un’ultima scorpacciata di patatine Fonzies, Gocciole Pavesi, Nutella, yogurt Danone e pasta Barilla in maniera tale da svuotare la dispensa e il frigorifero di quei cibi che un’indagine hipster (a un cittadino al di sopra di ogni sospetto) definirebbe senza dubbio alcuno: “dozzinali”. Vi aspettano spese assai differenti d’ora in avanti. Ricordate lo spesone del sabato all’Esselunga o alla Coop, quello in cui già buttavate via una buona ora e mezza del vostro week-end? Ecco: sappiate che adesso per una spesa normale ci impiegherete più o meno 3 ore, visto che frutta e verdura saranno da acquistare dall’ortolano, il latte dal mugnaio, la farina da… chi produce farina, il pesce in pescheria, la carne in macelleria e via dicendo. Buon fine settimana!

5 – Rottama il tuo cellulare antidiluviano e il tuo PC di cinque generazioni fa

Anche se entrambi sono ancora perfettamente funzionanti (ma a chi vuoi darla a bere?), è ora di chiudere in un cassetto il tuo vecchio Nokia 1100 e il portatile con cui tua madre ha scritto la tesi di laurea. Anche se si sono sempre dimostrati fedeli nei tuoi confronti, è giunto il momento di dir loro addio. Consolati pensando che tra pochissimo il loro posto sarà preso da aggeggi molto ma molto ma molto ma molto più fighi. Fidati.

6 – Buca il pallone da calcio e, se ce la fai, anche quello da Basket

Attacca le scarpette da calcetto al chiodo, sbarazzati del pallone da pallacanestro e fai spazio in garage per nuove attrezzature sportive assai più desuete e obsolete (mai sentito parlare del Tetherball e del Lawn Darts? Se non li conosci, significa che sono abbastanza hipster). Scordati anche l’abbonamento allo stadio o le partite di calcio guardate al bar con gli amici: il massimo che ti è concesso è assistere a una sfida di raffa alla bocciofila.

7 – Scordati Rimini e Riccione

Dimentica le mete più mainstream, quelle in cui tutti sono andati o andranno almeno quattordici volte nella vita. D’ora in avanti le tue ferie saranno su cocuzzoli di montagne sperdute, da trascorrere al seguito di pascoli di mufloni. Dite addio a Ibiza, Sardegna, Formentera e a tutto il litorale adriatico.

Benissimo. Ora che avete debellato tutto il debellabile (e il deprecabile, hipsteramente parlando), siete pronti per costruirvi la vostra nuova identità hipster.

Come?

Con Hipster Dixit – Manuale per diventare un Hipster con i baffi

Ecco un emoticon che potrà servirvi, tanto per cominciare:

:{

 
 

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Hipster dixit

Manuale per diventare un Hipster con i baffi

Camilla Sernagiotto

Baffi, occhiali, camicie a quadri, cupcake, bretelle, biciclette a scatto fisso, MacBook, skate, indie rock, Sundance Festival… Queste sono solo alcune delle parole chiave che caratterizzano la nuova tendenza dilagante i cui massimi protagonisti sono proprio loro: gli Hipster.

Per chi ancora non li conoscesse, trattasi di intellettuali un po’ nostalgici che amano fare shopping in boutique vintage o mercatini dell’usato, comprare dischi in vinile, guardare film d’essai, mangiare cibi biologici e sperimentare lo sperimentabile, purché non sia mainstream. Ma come si fa a trasformarsi in uno di loro?

VAI ALLA SCHEDA  – ACQUISTA IN EBOOK 

 

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto è giornalista freelance e autrice televisiva. Si occupa di musica, cinema, moda e lifestyle. Ha pubblicato i romanzi "Sushiettibile" e "I bambini sono nati con successo" e per Fazi, ne Le Meraviglie, il doppio romanzo "Circuito Chiuso/Annales" (2012) e l'ebook "Hipster Dixit - Manuale per diventare un Hipster con i baffi" (2013).

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INDIE-GESTIONE DI BAUSTELLE

INDIE-GESTIONE DI BAUSTELLE

 

Prendete una band di folk rock DOC, marinatela con un ottimo soundcheck, aggiungete un pizzico di ballata cantautoriale e infornate il tutto a 35° (all’ombra) nella Baia del Silenzio e avrete una delle ricette più gustose di quest’estate: Baustelle in guazzetto.

Si tratta dell’appuntamento musicale più atteso della Summer ligure, almeno per quanto riguarda i palati sopraffini che amano degustare manicaretti alternativi da accompagnare a un buon bicchiere d’indie rock d’annata.

Sabato 20 luglio a Sestri Levante, nella cornice favolistica della Baia del Silenzio, Francesco Bianconi e i suoi compari aspetteranno i propri fan in riva al mare, per deliziarli con un live da leccarsi i baffi (da hipster).

Nel contesto dell’interessantissimo Mojotic Festival, la kermesse di alternative music che dal 2008 scrittura a Sestri mostri sacri dell’Olimpo Indie come i Marlene Kuntz, Brunori Sas e addirittura i Blonde Redhead (spesso facendoli suonare in bocciofile, balere e in altri posticini bazzicati sia da bisnonne sia da pronipoti in stile muy hipster), arriva finalmente la band senese più amata del Belpaese.

Ma il vero protagonista della serata magica che si prospetta non sarà né Bianconi, né l’unica femme del gruppo (Rachele Bastreghi), né la sabbia finissima che entrerà nelle Keds e nelle Vans degli astanti, bensì “Fantasma”.

Sesta fatica discografica dei Baustelle salutata da critica e pubblico con l’entusiasmo con il quale era attesa all’aeroporto Marilyn Monroe, l’album più concettuale del Curriculum Musicae della band senese conta diciannove tracce mirabilmente arrangiate dalla Film Harmony Orchestra di Breslavia.

Sarà per i testi, sarà per le citazioni di sinfonie barocche italiane mescolate a rimandi sonori degli Spaghetti Western e dei film di Dario Argento, sarà per il continuo riecheggiare Ennio Morricone e De André, fatto sta che questo album ci fa sentire a casa.

E poterlo sentire live in un fiore all’occhiello del nostro Paese come la Baia del Silenzio rende l’appuntamento del 20 luglio ancora più imperdibile.

Guarda il video della canzone “La morte (non esiste più)”

 
 

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Hipster dixit

Manuale per diventare un Hipster con i baffi

Camilla Sernagiotto

Baffi, occhiali, camicie a quadri, cupcake, bretelle, biciclette a scatto fisso, MacBook, skate, indie rock, Sundance Festival… Queste sono solo alcune delle parole chiave che caratterizzano la nuova tendenza dilagante i cui massimi protagonisti sono proprio loro: gli Hipster.

Per chi ancora non li conoscesse, trattasi di intellettuali un po’ nostalgici che amano fare shopping in boutique vintage o mercatini dell’usato, comprare dischi in vinile, guardare film d’essai, mangiare cibi biologici e sperimentare lo sperimentabile, purché non sia mainstream. Ma come si fa a trasformarsi in uno di loro?

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Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto è giornalista freelance e autrice televisiva. Si occupa di musica, cinema, moda e lifestyle. Ha pubblicato i romanzi "Sushiettibile" e "I bambini sono nati con successo" e per Fazi, ne Le Meraviglie, il doppio romanzo "Circuito Chiuso/Annales" (2012) e l'ebook "Hipster Dixit - Manuale per diventare un Hipster con i baffi" (2013).

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